Casarini rientra e guida il girone di ritorno della Fidentina BSD
- Fidentina Borgo San Donnino ssd

- 5 gen
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Il "Vitellone di Vidalenzo" ritrova il campo e la Fidentina BSD riparte nel 2026 con ambizione e voglia di risalire
La prima gara del 2026 coincide con l’inizio del girone di ritorno e con una notizia importante in casa Fidentina Borgo San Donnino: Cristian Casarini torna tra i convocati dopo il lungo stop per infortunio. Difensore centrale mancino, leader silenzioso e presenza fisica di peso, Casarini è pronto a rimettersi a disposizione del gruppo proprio alla vigilia della sfida contro la Pontenurese, squadra oggi avanti in classifica ma già affrontata (e battuta sul campo) all’andata.

Il rientro dopo lo stop
Fisicamente sto bene, la gamba è guarita e sto riprendendo il ritmo. È stato difficile stare fuori quasi due mesi, non mi era mai capitato di restare lontano dal campo così a lungo. Però i compagni mi sono sempre stati vicini e questo ha reso tutto più semplice. Ora è alle spalle, si guarda avanti.
Un gruppo già concentrato
Il difensore granata descrive uno spogliatoio subito focalizzato sul prossimo impegno:
Le sensazioni sono buone. Finita la partita col Brescello non abbiamo mai davvero staccato. Abbiamo iniziato subito a pensare alla Pontenurese. La squadra è concentrata, sul pezzo, anche chi oggi non può esserci per infortunio o squalifica. Mentalmente e fisicamente ci vedo bene.
La sfida alla Pontenurese
Nessun sentimento di rivalsa, solo concretezza:
È una squadra forte e merita la posizione che ha. All’andata abbiamo vinto sul campo, poi è successo quello che è successo e non ha senso piangersi addosso. Non la vivo come una vendetta: andiamo in campo, diamo il massimo e proviamo a vincere. Per me è una partita come le altre.
Classifica e girone di ritorno
Casarini è lucido anche nell’analisi del momento:
Se sono avanti vuol dire che lo meritano. Noi abbiamo avuto diversi problemi tra infortuni, espulsioni e numeri ridotti. Nel girone di ritorno però vogliamo sicuramente provare a raggiungerli o superarli.
Rosa e assenze
Le assenze fanno parte del calcio. Anche quando mancavo io la squadra ha sempre trovato soluzioni valide. Quando saremo al completo potremo diventare davvero fastidiosi per chiunque.
Obiettivi personali
Voglio fare più presenze possibili. Nel girone d’andata ne ho saltate troppe per l’infortunio. Ora cerco di rifarmi e di dare una mano alla squadra per risalire qualche posizione in classifica.
Il soprannome che non pesa
In chiusura, un sorriso sul soprannome che lo accompagna da anni:
"Vitellone di Vidalenzo”? Me lo diede Bruno Botti ai tempi del Borgo San Donnino ed è rimasto. Mi piace, ci convivo benissimo.




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